Una vita passata ad aiutare i bambini del mondo

Glenn Doman in aula

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Glenn Doman diceva spesso che le mamme sono le migliori maestre che il mondo abbia mai visto e i genitori da lui preparati e inspirati continuano a provare ogni giorno che aveva ragione. Difensore di ogni bambino sulla Terra, non ne ha mai abbandonato uno e il suo sogno di bambini migliori per un mondo migliore continua a vivere.

Quando, nel 1955, fondò gli Istituti per il Raggiungimento del Potenziale Umano, Glenn era un giovane fisioterapista che, da ufficiale dell’Esercito Americano, aveva guidato i suoi uomini in combattimento durante la Seconda Guerra Mondiale. Aveva visto uomini fatti a pezzi sul campo di battaglia e aveva deciso che si sarebbe impegnato a salvare altre vite. Glenn aveva già cominciato a formulare il rivoluzionario concetto che una lesione al cervello è nel cervello, non in un braccio, in una gamba o in un piede e aveva intuito che crescita e sviluppo del cervello sono un evento dinamico e in continuo cambiamento, un concetto oggi largamente accettato e conosciuto con il nome di neuroplasticità.

Seduto sulle ginocchia di sua madre, Glenn aveva imparato a leggere ancor prima di andare a scuola. Anche per questo la sua filosofia di apprendimento, formatasi circondato da amore e attenzioni,  lo ha portato a ricordare sempre che le madri sono la chiave per il futuro.

Glenn diceva che, a parte i genitori, quando era bambino ad avere avuto la più grande influenza su di lui erano stati i Boy Scout. “Innanzi tutto mi hanno insegnato l’etica” diceva. Per questo ha fatto suo il motto dei Boy Scout, in cui oltre al dovere nei confronti di Dio e Patria è richiamato quello di aiutare gli altri in ogni occasione.

La guerra è stata l’altra sua grande esperienza formativa che, spiegava,  come i Boy Scout, gli aveva insegnato “il cameratismo, il decoro e il rispetto per gli altri esseri umani”.

Quando Glenn fondò gli Istituti, lo fece con soggezione e rispetto nei confronti degli adulti che erano rimasti paralizzati da un colpo apoplettico. “Scoprii che si si dava loro la possibilità, erano persone coraggiose, da ammirare”:

La stessa cosa era vera per i bambini cerebrolesi e le loro famiglie, imparò presto. Le scoperte di Glenn sul modo in cui il cervello si sviluppa hanno consentito ai genitori di tenere a casa i loro figli, dando loro l’opportunità di stare bene.

Glenn non ha mai amato niente più del suo stare insieme ai bambini, che si affollavano intorno a lui e al suo aspetto da Babbo Natale. Non solo per questo, in realtà, ma soprattutto per il suo calore, la sua generosità e la sua giovialità.

Nei primi anni di lavoro il mentore di Glenn fu il dottor Temple Fay, che gli insegnò a guardare oltre l’ovvio e a mettere in discussione i concetti tradizionali. Il dottor Fay ammirava il cervello come si ammira un’opera d’arte e Glenn è stato il suo miglior allievo.

Glenn e il suo staff hanno viaggiato in tutto il mondo per studiare come i bambini crescono e si sviluppano. Il risultato è stato il Profilo di Sviluppo degli Istituti, il primo e il solo documento che mostri gli stadi dello sviluppo cerebrale e fornisca una diagnosi funzionale. Una volta che viene stilato un Profilo accurato, esso fornisce una mappa che consente di creare un programma efficace nel trattare il cervello.

A seguire venne poi il concetto di organizzazione neurologica e grazie a questa intuizione sono stati sviluppati con attenzione  programmi  in grado di fornire una maggiore stimolazione sensoriale e di aumentare le opportunità motorie, seguendo il modo metodico con cui il cervello cresce.

Agli inizii degli anni Sessanta Glenn aveva già avuto centinaia di bambini cerebrolesi di due, tre e quattro anni che si erano dimostrati in grado di leggere e comprendere ben oltre la norma delle loro età.  Così si chiese, “perchè mai i bambini sani non sono bravi come potrebbero essere?” Si aprì così un nuovo capitolo: Glenn si rese conto che i bambini sani non ricevevano gli stimoli e le opportunità di cui avevano bisogno per raggiungere il loro pieno potenziale.

Glenn credeva che i genitori fossero la risposta ai problemi del mondo e che i bambini potevano imparare assolutamente ogni cosa che fosse loro insegnata in modo onesto, fattuale e gioioso.

Credeva che madri e padri e bambini appartenessero gli uni agli altri.

Una volta, tanti anni fa, qualcuno che non era d’accordo con la l’idea di apprendimento precoce di Glenn disse di lui: “Quel che fa Glenn Doman è solo avvicinare madri e figli”.

Be’, non è tutto quello che Glenn ha fatto nella sua lunga e tanto produttiva vita, ma lui da allora ha detto spesso, “scrivete questo sulla mia lapide, fatene il mio epitaffio: Avvicinò madri e figli. Scrivetelo e io riposerò in pace.”

Milioni di genitori in tutto il mondo sono stati influenzati  dal lavoro di questo grande uomo. Il mondo è un posto migliore grazie alla sua vita. Ogni minuto di ogni giorno Il suo devoto staff sentirà profondamente la mancanza di Glenn, ma, come lui, non mollerà mai. Continueranno a combattere la buona battaglia per garantire che i bambini malati abbiano una combattiva possibilità di stare bene e perchè i bambini sani abbiano una combattiva possibilità di diventare migliori.

Invece di fiori, per cortesia, prendete in considerazione l’idea di una donazione a IRPUE sul nostro conto corrente bancario oppure, telefonando allo o50 650237, utilizzate la vostra carta di credito.

Se volete condividere i vostri pensieri e i vostri cari ricordi di Glenn con la sua famiglia e con lo staff degli Istituti, inviate una email a rememberglenn@iahp.org

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